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Compilare il Quadro RW / Quadro W e pagare l’F24 per le tue criptovalute: una guida semplice

— 9 min di lettura

Compilare il Quadro RW e il Quadro W e versare l’imposta di bollo tramite il modello F24 sono passaggi fondamentali per chi possiede criptovalute in Italia. Entrambi i quadri sono utilizzati per dichiarare le cripto-attività e calcolare le imposte dovute. 

Okipo semplifica questa procedura, permettendo agli utenti di calcolare automaticamente l’imposta di bollo e generare tutta la documentazione fiscale necessaria senza incappare in errori ed in potenziali sanzioni.

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Dichiarazione dei redditi per cripto attività: che cosa sono il Quadro RW e il Quadro W

Il Quadro RW e il Quadro W fanno parte rispettivamente del Modello Redditi Persone Fisiche e del Modello 730, utilizzate per la dichiarazione delle cripto-attività detenute dai contribuenti italiani. Tutti coloro che detengono criptovalute, indipendentemente dal valore delle stesse e dal metodo di custodia, sono tenuti a dichiararne il possesso e a versare l’imposta di bollo attraverso gli appositi quadri stabiliti dall’Agenzia delle Entrate. Il Quadro RW va compilato entro il 30 novembre dell’anno successivo al periodo d’imposta (30 novembre 2025 per l’anno fiscale 2024). Invece il Quadro W va consegnato entro il 30 settembre, sempre in relazione agli investimenti dell’anno precedente.

Il Quadro RW è una sezione del Modello Redditi Persone Fisiche, da compilare indipendentemente dal reddito della persona, che serve a segnalare le attività finanziarie detenute all’estero, comprese le criptovalute.  All’interno di questo documento il contribuente deve indicare il valore complessivo di tutte le partecipazioni in crypto possedute al 1° gennaio e al 31° dicembre dell’anno di riferimento. 

Il Quadro W, introdotto solo nel 2024 all’interno del Modello 730, è destinato invece ai possessori di criptovalute che effettuano la dichiarazione dei redditi con reddito da lavoratore dipendente. 

Sulla base delle cripto-attività possedute, i contribuenti dovranno versare ogni anno un’imposta di bolla. L’aliquota di questa tassa è pari allo 0,2% del valore complessivo degli asset digitali detenuti al 31 dicembre dell’anno precedente. Ad esempio, se un soggetto che possiede criptovalute per un valore di 100.000 euro al 31 dicembre, dovrà pagare un’imposta di 200 euro (0,2% di 100.000 euro)

 

Come compilare il Quadro RW

Per compilare il quadro RW, la prima cosa da fare è scaricare il modulo attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate. Potete scegliere se compilare il Quadro RW in via digitale o cartacea, purché vengano inseriti tutti i dati correttamente. In alternativa potete rivolgervi ad un  CAF o commercialista esperto in materia di tassazione sulle criptovalute, o affidarvi ad un comodo servizio di reportistica fiscale, come Okipo.

Passiamo ora alla parte operativa, e vediamo come compilare il documento nel rigo RW1.
Potete scegliere se compilare un rigo distinto per ciascun wallet che state dichiarando ( RW1- RW2- RW3 ecc) oppure sommare tutti i dati nel primo rigo.

Tutte le colonne che non saranno citate di seguito, dovranno essere lasciate vuote.

  • Colonna 1 – Codice titolo possesso: inserire numero “1” per identificare il possesso di criptovalute
  • Colonna 3- Codice individuazione bene: inserire numero “21”, identificativo delle cripto-attività
  • Colonna 5- Quota di possesso: inserire numero “100’” in caso di possesso esclusivo al 100% delle criptovalute. In caso di più proprietari inserire la relativa quota percentuale
  • Colonna 6 – Criterio di determinazione del valore: inserire numero “1” se il prezzo delle criptovalute è determinato da un exchange o da un sito di monitoraggio. In alternativa inserire il numero “4”.
  • Colonna 7 – Valore iniziale: Inserire in valore, in euro, delle criptovalute possedute al 1° gennaio dell’anno precedente alla dichiarazione. 
  • Colonna 8: Valore finale: indicare il valore, in euro, delle criptovalute possedute al 31 dicembre.
  • Colonna 10 – Giorni (IVAFE-IC): indicare il numero di giorni dell’anno solare di riferimento in cui l’investimento in criptovalute è stato mantenuto. Se non sono mai state vendute nel corso dell’anno, inserire il numero “365”.  
  • Colonna 12 – Credito di imposta: inserire l’importo, in euro, dell’Imposta di Bollo nel caso essa sia stata già versata da una exchange centralizzato. Molte piattaforme come Binance e Young Platform, agiscono come sostituto d’imposto ed effettuano questo pagamento per conto dei clienti.
  • Colonna 16 – Solo monitoraggio: barrare la colonna solo se l’exchange ha già versato l’imposta di bollo.
  • Colonna 33 – IC: è lo 0,2% del valore indicato in colonna 8 ponderato per i giorni di detenzione indicati in colonna 10.
  • Colonna 34 – IC Dovuta: indicare l’imposta sulle cripto attività dovuta pari alla differenza tra l’imposta calcolata (colonna 33) e il credito d’imposta spettante (colonna 12)

Fonte: Modello Redditi Persone Fisiche 2025 – Agenzia delle Entrate

Come calcolare e dichiarare l’imposta sul valore delle cripto-attività

Come accennato, il Quadro RW presenta 5 righe (da RW1 a RW5) all’interno delle quali i contribuenti possono specificare l’importo delle cripto attività detenute, distinguendo i vari wallet in possesso per ogni rigo. Se si possiedono più di 5 wallet, sarà necessario duplicare il quadro RW ed aggiungere quante righe necessarie, in quanto il documento fornito dall’Agenzia delle Entrate ha solo 5 righe di default. Le righe RW6 ed RW7 non sono rilevanti per la dichiarazione delle criptovalute e vanno dunque lasciati vuoti. Invece, il rigo RW8 è molto importante perché serve a specificare l’importo dell’imposta di bollo dovuta.

l rigo RW8 deve essere compilato dal contribuente per determinare l’imposta sulle cripto-attività dovuta ed eventualmente da versare per l’anno 2024. In particolare indicare: 

  • Colonna 1 il totale dell’imposta dovuta che risulta sommando gli importi determinati nella colonna 34 dei righi compilati nella presente sezione; 
  • Colonna 2 – Eccedenza dichiarazione precedente cripto-attività: riportare l’eventuale credito dell’imposta sul valore delle cripto-attività possedute all’estero che risulta dalla dichiarazione relativa ai redditi 2023; 
  • Colonna 3 – Eccedenza compensata modello F24 cripto-attività: indicare l’importo dell’eccedenza dell’imposta sulle cripto-attività eventualmente compensata utilizzando il modello F24;
  • Colonna 4 – Acconti versati: indicare l’ammontare complessivo degli importi versati con il modello F24 indicando i codici tributo 1728 (primo acconto) e 1729 (secondo acconto) e l’anno 2024. 

Per determinare l’imposta sulle cripto-attività a debito o a credito effettuare la seguente operazione: col. 1 – col. 2 + col. 3 – col. 4. Se il risultato di tale operazione è positivo (debito) riportare l’importo così ottenuto nella colonna 5 (Imposta a debito). In tal caso l’imposta sul valore dell’imposta va versata con il modello F24, indicando il codice tributo 1727, con le stesse modalità e scadenze previste per l’Irpef ivi comprese quelle relative alle modalità di versamento dell’imposta in acconto e a saldo. L’imposta non va versata se l’importo di questa colonna non supera 12 euro. Se il risultato di tale operazione è negativo (credito) riportare l’importo così ottenuto nella colonna 6 (Imposta a credito)

Fonte: Modello Redditi Persone Fisiche 2025 – Agenzia delle Entrate

Come compilare il Quadro W

Il Quadro W, presente all’interno del modello 730 per soggetti con reddito da lavoro dipendente, è molto simile al Quadro RW. In particolare le colonne da 1 a 20 del rigo W1 sono praticamente identiche e vanno compilate così come mostrato nel paragrafo precedente. Anche qui vale lo stesso discorso della compilazione di più righe nel caso di abbiano più portafogli da dichiarare. A differenza del Quadro RW, in questo caso non ci sono le colonne 21-34, ma ciò impatta sul calcolo finale.

Fonte: Modello 730 – Agenzia delle Entrate

Il Quadro W risulta semplificato anche nella sezione della dichiarazione dell’imposta di bollo dovuta, in riferimento alle cripto attività possedute. Nelle righe W6 e W7 sono indicate le eccedenze e gli acconti versati negli anni precedenti. Nel rigo W8, invece, è presente solo la colonna 7, dove va indicata “l’eccedenza di versamento a saldo“, ovvero l’importo finale da pagare, al netto degli acconti già versati.

Fonte: Modello 730 2025 – Agenzia delle Entrate

Come pagare l’F24 per l’imposta di bollo sulle criptovalute

Per pagare l’imposta di bollo sulle cripto-attività, è necessario utilizzare il modello F24, scaricabile attraverso la sezione apposita del sito dell’Agenzia delle Entrate. Dopo aver compilato i dati anagrafici del contribuente, ci sarà da passare alla “Sezione Erario”, nella quale inserire i codici tributi e l’importo da saldare. I valori da compilare saranno gli stessi presenti nella colonna 1 del rigo RW8 del Quadro RW o nella colonna 7 del rigo W8 del Quadro W.

Molto importante sottolineare che ci sono delle soglie di imposta, al di sotto o al di sopra del quale si potranno applicare esenzioni o rateizzazioni. In particolare, fino a 12 euro di imposta non si è tenuti a versare alcuna somma. Da 12 euro fino a 51,56 euro non si devono acconti per l’anno successivo, ma si mantiene la scadenza per il 30 giugno. Da 51,56 a 257,52 euro, si pagano saldo e acconto in un’unica rata con scadenza sempre al 30 giugno. Per importi superiori a 257,52 euro si può suddividere l’acconto in due rate (la prima 40%, la seconda 60%), con una scadenza per l’ultima pagamento fissata al 30 novembre,

Il modello F24 va compilato con dei precisi codici tributo. Il codice 1727 è designato per indicare il versamento dell’imposta di bollo per l’anno fiscale precedente a quello della dichiarazione. Invece i codici 1728 e 1729 sono da utilizzare per versare le rate dell’acconto in relazione all’imposta di bollo per l’anno fiscale in corso.

Fonte: Modello F24 – Agenzia delle Entrate

Come semplificare tutti i passaggi e dichiarare le criptovalute senza il rischio di commettere errori

Purtroppo la burocrazia italiana rende complesso un passaggio (teoricamente semplice) come quello del monitoraggio fiscale e del pagamento delle imposte di bollo sulle cripto attività detenute. La differenziazione tra Quadro RW e Quadro W, nonché la confusione tra le varie righe e colonne non non facilita di certo la comprensione da parte dei contribuenti. Questo rende l’intero processo poco intuitivo, con il rischio di errori nella compilazione e nel calcolo delle imposte dovute, che potrebbero sfociare in sgradevoli sanzioni ed accertamenti fiscali.

Per fortuna Okipo arriva in soccorso di tutti coloro che desiderano una gestione semplificata della fiscalità per i propri investimenti in crypto, offrendo un tool comodo ed elementare che genera in automatico tutta la rendicontazione fiscale necessaria. Gli utenti devono solamente connettere i propri account ( CEX o wallet non custodial) ed Okipo calcolerà l’imposta di bollo dovuta, generando tutta la documentazione finale già compilata.

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