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Come compilare il Quadro RT / Quadro T per criptovalute: una guida semplice

— 8 min di lettura

Compilare correttamente il Quadro RT e il Quadro T è essenziale per chi possiede criptovalute in Italia e deve dichiarare le proprie plusvalenze. Il Quadro RT serve a dichiarare le plusvalenze delle crypto attività e a calcolare le imposte su queste, mentre il Quadro T, è destinato a chi presenta solo un reddito da lavoro dipendente e deve dichiarare i guadagni da criptovalute tramite il modello 730. Entrambi richiedono una corretta gestione per evitare errori che potrebbero portare a sanzioni.

Per semplificare questa procedura, Okipo offre una soluzione automatizzata che consente di calcolare facilmente le imposte sulle plusvalenze crypto e di generare i moduli fiscali già pronti per la dichiarazione, riducendo al minimo il rischio di errori e garantendo una gestione fiscale impeccabile.

Dichiarazione delle plusvalenze sulle cripto attività: che cosa sono il Quadro RT ed il Quadro T

Il Quadro RT ed il Quadro T, sono due sezioni, rispettivamente del modello Redditi Persone Fisiche e del Modello 730, utilizzate per la dichiarazione delle plusvalenze delle cripto-attività realizzate dai contribuenti italiani. In seguito alla pubblicazione della nuova  Legge di Bilancio, approvata in via definitiva dal Senato il 28 dicembre 2024, è stata stabilita un’aliquota del 26% sui profitti realizzati dalle conversioni fiscalmente rilevanti in criptovaluta. Il Quadro RT va compilato entro il 31 ottobre, in relazione alla dichiarazione dell’anno fiscale precedente. Invece l’invio del Quadro T ha una scadenza fissata al 30 settembre, anche qui relativa agli investimenti dell’anno precedente. Nel 2025 si possono dichiarare dunque i redditi realizzati in crypto tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024.

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Il Quadro RT è una sezione del modello Redditi Persone Fisiche (PF), dedicata alla dichiarazione delle plusvalenze realizzate da vari strumenti finanziari, tra cui anche le criptovalute. A differenza del Quadro RW, che è utilizzato solo per il monitoraggio fiscale, il Quadro RT implica degli obblighi impositivi, ovvero appunto il pagamento delle imposte sulle plusvalenze maturate.

Il Quadro T è un modello medesimo al Quadro RT, che riprende le stesse funzioni, ma può essere utilizzato solo da chi presenta un reddito da lavoratore dipendente e deve dichiarare i propri redditi attraverso il modello 730.

Ricordiamo che a partire dal 2026 – periodo d’imposta 2025, l’aliquota su eventuali plusvalenze passerà al 33%. Per chi realizzerà guadagni da cripto-attività nel 2025 sarà dunque soggetto ad un aumento della tassazione. Si fa presente inoltre come sia stata abolita la famosa soglia di esenzione dei 2.000 euro, al di sotto del quale fino allo scorso anno non si andava a pagare nessuna imposta. 

Tutta la documentazione necessaria per procedere alla compilazione dei documenti

Prima di passare alla fase operativa della compilazione dei due Quadri, raccomandiamo di entrare in possesso di un report fiscale, che attesti tutte le operazioni di compravendita eseguite durante l’anno di riferimento per la dichiarazione. Nel caso non sia possibile reperire questi report, o nel caso in cui abbiate operato tramite wallet non custodial e piattaforme di trading decentralizzato, dovrete provvedere a creare autonomamente un documento riepilogativo di tutte le transazioni svolte. In particolare questo foglio dovrà contenere varie informazioni come: elenco delle criptovalute trattate, quantità acquistata, prezzo di acquisto, prezzo di vendita, valore di mercato al 1° gennaio, valore di mercato al 31 dicembre, valore del portafoglio, calcolo della plusvalenze/minusvalenze complessive.

In alternativa, potete commissionare questo passaggio a società di terze parti come Okipo, che si occupano di creare un report fiscale dettagliato per le cripto-attività, semplificando enormemente il lavoro del contribuente. per l’utente finale sarà sufficiente collegare i propri wallet ed Okipo restituirà tutti i dati ben organizzati, con i Quadri RW ed RT già compilati, pronti ad essere inviati telematicamente.

Come compilare il Quadro RT

Passiamo ora alla fase operativa: per compilare il Quadro RT è necessario innanzitutto scaricare il documento attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate. 

Vediamo ora come compilare passo dopo passo il Quadro RT:

  • Rigo RT41 Col1: inserire il valore in euro dei corrispettivi ricevuti tramite cessione a titolo oneroso o permuta delle criptovalute. In altre parole, ci si riferisce al controvalore complessivo delle vendite degli asset in crypto.
  • Rigo RT41 Col2: inserire nella seconda colonna il valore in euro del costo d’acquisto delle cripto-attività
  • Rigo RT42: se hai aderito alla rivalutazione al 1° gennaio 2023, nella colonna 1 devi barrare la casella corrispondente; nella colonna 2 invece devi indicare il totale del prezzo di carico (cioè quanto hai pagato per acquistare le crypto) oppure il valore rivalutato. Il dato va calcolato usando il metodo LIFO e deve essere coerente con i dati indicati nel quadro RW/W
  • Rigo RT43: inserire eventuali minusvalenze che avevi già dichiarato nel modello 2024 (ossia quelle relative all’anno 2023), se erano state riportate nel rigo RT94. Attenzione: possono essere riportate solo se non sono passati più di 4 anni dal momento in cui si sono generate.
  • Rigo RT44: indicare le minusvalenze riportate in certificazioni rilasciate da soggetti abilitati (es. banche, broker), anche se riferite ad anni precedenti. Ma solo se rientrano nel limite dei 4 anni e non sono già state usate in RT43;
  • Rigo RT45: qui puoi inserire un eventuale credito d’imposta derivante da dichiarazioni precedenti.
  • Rigo RT57: se la differenza tra Rigo RT41 Col1 e Rigo RT41 Col2 è positiva allora si dovrà indicare: RT41 colonna 1 – RT41 colonna 2 + RT42 colonna 1 – RT42 colonna 2; se la differenza è negativa: RT41 colonna 1 – RT41 colonna 2.

Fonte: Modello Persone Fisiche 2025 – Agenzia delle Entrate

Come Compilare il Quadro T

Il Modello 730/2025 dedica una nuova sezione ai possessori di criptovalute: il Quadro T. Il nuovo quadro è rivolto ai contribuenti senza Partita IVA che compilano il Modello 730 e devono dichiarare le plusvalenze derivanti dalle operazioni in cripto-attività.

Entriamo dunque nel dettaglio della sua compilazione.

  • Rigo T41 col1: indicare la somma dei valori di vendita ottenuti dalle transazioni fiscalmente rilevanti e dai redditi da cripto-attività.
  • Rigo T41 col2: riportare la somma del costo storico di acquisto.
  • Rigo T42 col1: indicare la somma dei valori di vendita delle transazioni in cui è stata applicata la rivalutazione fiscale
  • Rigo T42 col2: inserire la somma dei prezzi di carico rivalutati per quelle stesse operazioni. Se hai optato per la rivalutazione al 1° gennaio 2023, il nuovo costo aggiornato (in T42, colonna 2) sostituirà il costo storico, in modo tale da impedire la generazione di minusvalenze.
  • Rigo T43: riportare le minusvalenze pregresse, ovvero l’ammontare totale delle perdite già dichiarate in anni passati. Queste minusvalenze saranno utilizzate per compensare le plusvalenze dell’anno corrente.
  • Rigo T44: se presenti indicare le minusvalenze certificate dagli intermediari come banche o piattaforme di trading.
  • Rigo T45: riportare l’eventuale eccedenza dell’imposta sostitutiva, ossia l’importo dell’imposta che hai versato in eccesso nelle dichiarazioni precedenti e che non è ancora stato utilizzato per compensare altri debiti fiscali.

Fonte: Modello 730 / 2025 – Agenzia delle Entrate

Dopo aver completato i righi precedenti, dovrai calcolare l’imposta sottraendo il valore indicato nel Rigo T42 dal totale dei corrispettivi registrato nel Rigo T41.

Se il risultato di questa operazione è positivo, questo rappresenta la plusvalenza imponibile. Successivamente, applica l’aliquota del 26% al risultato per ottenere l’imposta dovuta. 

Come pagare l’imposta sulle plusvalenze con il modello F24

Una volta compilato il Quadro RT o T, ci sarà infine da pagare l’imposta del 26% sulle plusvalenze di cripto-attività realizzate nell’anno precedente alla dichiarazione, attraverso il modello F24. Quest’ultimo può essere scaricato su questo link del sito dell’Agenzia delle Entrate. Dopo aver inserito i dati del contribuente, come codice fiscale, domicilio e dati anagrafici, ci sarà poi da compilare la parte relativa alla “Sezione Erario” e inserire nella colonna del codice tributo il codice 1715 (imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cripto-attività)

La scadenza per il pagamento del F24 è fissata al 30 giugno, sulla base della scadenza ordinaria per le imposte sui redditi. Pagamenti tardivi o inadempimenti nella dichiarazione possono comportare gravi sanzioni amministrative, ma anche l’avvio di procedimenti penali in caso di violazioni gravi o frodi fiscali.

Fonte: Modello F24 – Agenzia delle Entrate

La soluzione semplice per dichiarare le criptovalute senza stress

Per fortuna, esistono soluzioni alternative che permettono ai possessori di criptovalute in Italia di dichiarare le proprie plusvalenze e pagare le relative imposte senza dover affrontare la complessità della burocrazia fiscale. Grazie a strumenti intuitivi e automatizzati come Okipo, è possibile semplificare l’intero processo, evitando errori comuni nella compilazione dei quadri fiscali come il Quadro RW e il Quadro RT. Queste soluzioni permettono di calcolare con precisione l’imposta di bollo e le tasse dovute sulle plusvalenze, generando automaticamente la documentazione fiscale necessaria. 

In questo modo, i contribuenti possono concentrarsi sui propri investimenti senza il rischio di incorrere in sanzioni o accertamenti fiscali, avendo la certezza di adempiere correttamente agli obblighi fiscali. Registrati ora su Okipo e semplifica la tua dichiarazione fiscale in pochi clic!

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